Veneto e Friuli-Venezia Giulia sempre più ‘Alto Adriatico’

Cicloturismo per unire le spiagge dell'Alto Adriatico

Secondo appuntamento con interventi tecnici e istituzionali su un possibile brand comune, ma anche una focalizzazione sulle regole da seguire per non sbagliare obiettivo

Le prove di ‘unione turistica’ tra Friuli Venezia Giulia e Veneto possono proseguire anche sulla via delle reti ciclabili, che diventano uno dei possibili denominatori comuni per l’accoglienza degli ospiti e la fruizione di un territorio unico che porta direttamente al mare.
Bicicletta come risposta a una tendenza in continua crescita – solo in Italia il volume del cicloturismo è aumentato da 4 a 5,2 milioni (XIII Rapporto Ecotur sul Turismo Natura 2015), ma anche espressione di una nuova cultura della conoscenza e di nuove abitudini salutistiche.
È la sintesi del convegno che si è tenuto questo pomeriggio a Bibione (Venezia) all’interno del Progetto di Eccellenza Interregionale “Adriatico” e alla presenza delle istituzioni regionali: Gianluca Forcolin, vicepresidente della Regione Veneto; Sergio Bolzonello, vicepresidente e assessore al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia; Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto; Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento e presidente della Conferenza dei Sindaci della costa veneta; Gianni Carrer, vicesindaco e assessore al Turismo di San Michele al Tagliamento.
A questi si è affiancato un tavolo tecnico composto da Mara Manente di CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica), Giuliana Basso, presidente di Bibione Live, Antonio Bravo, Direzione Centrale attività produttive della Regione Friuli VG, Natale Lenoci di Carter&Bennett, Andrea Moretti dell’Università degli Studi di Udine.

Se da un lato le piste ciclabili possono svolgere questo importante ruolo, il secondo punto affrontato è stato quello di un’ipotesi di marchio comune ‘Alto Adriatico’, che raggruppi le due regioni e le loro località turistiche al fine di promuoverle. Con alcune importanti avvertenze, come è stato sottolineato da vari interventi: brand unico per i mercati già noti, oppure per quelli che sono ancora da conquistare? E ancora: quali le regole da seguire affinché il ‘marchio ombrello’ sia concepito come sistema organizzato per sorreggere tutte le destinazioni in maniera coerente? Tematiche queste molto sentite da tutta la platea e in particolare dai comuni interessati al progetto: Bibione, Caorle, Cavallino Treporti, Chioggia-Sottomarina, Eraclea Mare, Jesolo, Lido di Venezia, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina Mare, Grado e Lignano Sabbiadoro.

Interventi tecnici mirati da parte di Manente, Moretti e Bravo, come del resto ci si era promessi lo scorso marzo in occasione del primo convegno dedicato al brand comune che unisce i litorali. La stessa chiarezza è seguita nella tavola rotonda con Bolzonello che ha sottolineato l’impegno del Friuli Venezia Giulia per dare sostegno strutturale a un cambio di cultura oltre che una tendenza: “Stiamo facendo un autentico salto di qualità – ha detto – perché la partita della ciclabilità non è solo un tema turistico, ma un approccio generale che coinvolge ogni piano di sviluppo del territorio”.
Codognotto ha dal canto suo confermato il lavoro che si sta svolgendo in materia ‘bike’ grazie a un tavolo tecnico permanente per la mobilità ciclistica, fondamentale per avere la consapevolezza di ciò che serve alle persone e al territorio. Come fondamentale è il ragionare insieme: concetto caro a Caner, che lo ha ribadito, senza mancare di sottolineare come ancora troppo spesso si tenda a coltivare il proprio orticello.
Le risorse economiche per fare tutto ciò non potevano non essere centrali, in particolare nell’intervento di Forcolin, che ha ribadito che nel bilancio di previsione in approvazione le necessità di questi progetti sono bene presenti, soprattutto quelli che parlano la stessa lingua: e il caso di Veneto e Friuli Venezia Giulia, insieme ai loro operatori, è un esempio da seguire.

www.altoadriatico.is/biking/





Redatto il 29/09/2017
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