Turismo, l’Alto Adriatico è pronto per un brand comune

Convegno ufficio stampa turistico


Le spiagge di Veneto e Friuli Venezia Giulia concordi sull’unire le forze per presentarsi all’estero e non solo sotto un unico brand ispirato all’area geografica di appartenenza: l’Alto Adriatico. O anche Öbere Adria, come viene già definita dei turisti di area germanica.

BIBIONE (Venezia, Italia), 21 marzo 2017 L’idea ha trovato spazio e condivisione piena tra istituzioni e operatori economici presenti oggi al convegno organizzato da Bibione Live – Consorzio di Promozione Turistica, durante il quale sono stati anche presentati i dati emersi dalla ricerca di mercato Bibione Tourism Survey, sul sentiment di ospiti austriaci e tedeschi nei confronti delle località di Bibione, Jesolo, Caorle, Lignano e Grado.

Scarica i risultati in pdf: bit.ly/Bibione_IT

La tavola rotonda coordinata da Isidoro Trovato del Corriere della Sera ha fatto emergere posizioni chiare sul futuro di un turismo organizzato secondo criteri di pianificazione strategica e di “lunga percorrenza” in termini temporali.

Gianluca Forcolin, vicepresidente di Regione Veneto, ha dichiarato che «come Regione siamo pronti a promuovere il brand “Alto Adriatico”. Ma bisogna vincere i campanilismi e, soprattutto, serve saper fare rete con le strutture dell’industria del turismo. La necessità è dare risposte, in particolare sul fronte dei trasporti. Il Veneto è una regione che investe molto nell’industria del turismo grazie ad un impegno, fino al 2020, di oltre 65 milioni di  euro di compartecipazione ai fondi europei, molta parte dei quali reinvestita in turismo. Ben venga un rapporto di collaborazione con il Friuli Venezia Giulia».

Il suo omologo per il Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello non solo si è trovato d’accordo ma ha anche specificato come «la partita si giochi su un piano industriale da presentare quanto prima. Dobbiamo promuovere l’Alto Adriatico sia come sistema turistico sia infrastrutturale. Il turismo, infatti, si sviluppa dalla logistica. Senza questa non ci può essere turismo».

Giovanni Mazzarotto, anima del progetto in quanto presidente fino allo scorso febbraio di Bibione Live, ha condiviso le tesi dei due rappresentanti istituzionali: «Il piano industriale è il punto di partenza. Bisogna varcare un limite: troppo spesso il comparto del turismo non è visto come un’industria e questo è sbagliato perché lo è a tutti gli effetti. Tutti gli attori partecipanti devono coordinarsi e capire che ci sono opportunità. Abbiamo peculiarità che ci rendono unici e su questo dobbiamo costruire la nostra offerta turistica. Il piano industriale rappresenta una sfida che certamente portiamo avanti».

Sulla strategicità dei collegamenti è intervenuta anche Francesca Zaghis, presidente del Consorzio Lignano Holiday: «I trasporti servono per agganciare nuove fasce di mercato. L’imprenditoria deve far la sua parte in funzione della logistica e pensare a trasferimenti diretti dagli aeroporti che non costino più del volo stesso. Un settore imprescindibile, ad esempio, è l’alta velocità su rotaia».

Perché vi sia turismo sono necessarie strutture ricettive: la tesi che privilegia solo alberghi di grandi dimensioni non ha trovato d’accordo Marco Michielli, presidente Federalberghi Veneto: «Ci vuole un mix di alberghi grandi e piccoli. Le camere piccole sono difficili da vendere, mentre quelle grandi piacciono ma costano tanto. Bisogna puntare all’eccellenza perché fuori da essa non c’è mercato. Davanti a noi ora abbiamo una finestra temporale di cinque anni per proporre prodotti nuovi e consumer friendly».

La chiusura della tavola rotonda è stata affidata a Giovanni Mazzarotto, intervenuto sul concetto di cultura manageriale nel settore dell’industria turistica: «Ci si ispira e si fa bagaglio dell’esperienza. Lo dico da esponente di terza generazione di una famiglia che lavora nel campo alberghiero. Mi fa molto piacere vedere oggi, tra il pubblico, le scuole perché da questo confronto gli studenti possono trarre ispirazione. Per il futuro serve un sistema scolastico basato sulle persone e sui talenti che vogliono crescere, imparare e portare un’evoluzione al mercato del turismo».

L’evento e la ricerca Bibione Tourism Survey sono stati commissionati da Bibione Live allo studio di comunicazione Carter&Bennett, in collaborazione con l’Università di Klagenfurt.

Scarica i risultati in pdf: bit.ly/Bibione_IT

www.bibione.com





Redatto il 24/03/2017
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